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Ecco alcuni stralci dei principali insegnamenti, rivelazioni ed esortazioni contenuti nei messaggi della Madonna, che sono il cardine dell’opera catechistica svolta dall’Opera Missionaria:

Inizia una nuova tappa, che deve essere affrontata con ottimismo cristiano e accompagnata da tanta preghiera. Solo così lo spirito può essere armato e rafforzato contro le debolezze della materia, e si può mirare a costruire qualcosa di buono basato sull’obbedienza ai principi fondamentali delle Leggi di Dio. Guarda la farfalla; vedrai in lei l’esempio perfetto affinché la tua vita trovi grazia presso Dio. Da larva strisciante, e poi raccolta nel bozzolo, prende il volo mostrando a tutti la bellezza dei colori creati da Dio nelle sue ali. Questo principio si applica bene nella vita cristiana. Trasmuta come la farfalla. Riconosci la sovranità di Dio nelle tue vite. Raccoglietevi in ​​preghiera affinché Dio, il Divino Artefice, con la sua misericordia vi dia ali colorate di santità affinché possiate librarvi verso la sua Luce. Figli miei, riconoscete in Dio un Padre e, in voi, eredi del tesoro inesauribile della vita eterna al Suo fianco. Non diventare emarginati del Suo amore abbracciando il peccato. (04/01/1994)

È mio desiderio lasciare scolpito nel cuore di ciascuno di voi il valore della preghiera attraverso ciò che trasmetto, affinché possiate raggiungere un alto grado di spiritualità che vi avvicina a Dio. La luce del sole, riflettendosi sull’erba bagnata dalla rugiada mattutina, la fa illuminare trasformando il prato in un grande spettacolo di luci. Mentre preghi con umiltà e altruismo, diventerai come minuscole gocce di acqua cristallina pronte a riflettere la Luce di Dio, trasformando la terra in un immenso prato rugiadoso illuminato dalla fede. Io vi dico: è attraverso la preghiera che la terra si illumina, chiarendo ciò che c’è nel Vangelo perché possa essere compreso e applicato nella loro vita. Vivete il Vangelo e chiedete la Luce dello Spirito Santo perché, illuminati, diventiate luminari della parola di Gesù su tutta la terra. (11/01/1994)

La più grande misericordia di Dio per noi, dopo la caduta causata dal peccato della disobbedienza, è stata che potessimo continuare a pregare. La preghiera, dunque, è la finestra sul Cielo; è la possibilità di metterci in comunione con il Sommo Bene. Tuttavia, osservo che la maggior parte di voi non ha ancora imparato a pregare. La vita moderna ti trascina, togliendoti il ​​tempo, l’abitudine e il piacere di parlare con Dio. Mi rattrista vedere quanto siano brevi e frettolose le visite al Santissimo Sacramento, e mi rendo conto nel vostro cuore con quanta ansia partecipate alla Messa. Quei pochi momenti sembrano trasformarsi in un’eternità. Miei cari figli, Gesù passava le notti in preghiera, e tutti i santi del Cielo erano grandi contemplativi sulla terra. Vedo passare davanti ai miei occhi folle che mantengono un rapporto di etichetta con Dio, pregano solo nei giorni di festa, anche se con il pensiero fisso sul lavoro che li attende. Non basta recitare o leggere lunghe preghiere in giorni e orari prestabiliti. Gesù risponde alla preghiera sincera con le parole del Vangelo, adattandole all’intelligenza o al bisogno del momento. Bisogna riflettere su di loro, e quando non li capiamo, o non vogliamo capirli perché vanno contro le nostre passioni, chiedi semplicemente: “Signore, non ho la forza di capirti e vai da te, aiutami». E Lui aiuta. (15/11/1994)

Al giorno d’oggi, la fretta è stato uno stato mentale permanente nella tua vita. Quando ti vedo agitato, bastano pochi minuti di preghiera perché la tua mente venga invasa da una valanga di pensieri inutili, che ti portano alla dispersione. Bastano cinque minuti di raccoglimento perché la distrazione interrompa la conversazione con Dio. Per questo si interrompe anche la risposta divina al nostro appello. Amati figli, chi prega bene non perde tempo. Il lavoro ripagherà meglio dopo una conversazione con Dio, senza fretta e senza distrazioni. Il Signore della vita e dei nostri giorni darà la sua risposta. Vi dico che il punto di fusione tra l’uomo e Dio, tra il finito e l’infinito, è la preghiera. È attraverso la preghiera che dobbiamo offrire la nostra volontà al Padre, perché ci presenti la sua volontà. (29/11/1994)

Percepisco che stai perdendo il linguaggio dell’interiorità, e questo mi rattrista molto. Il linguaggio colloquiale tra te e il Cielo è un’avventura interiore molto ricca che non può essere abbandonata. Quando cresci interiormente, il mondo e l’universo non sono più limitati dalla ragione, perché lo spirito vola all’infinito in una ricerca ostinata di Dio. È quindi mio compito trasmettere questa ricerca attraverso l’interiorità, sorretta dalla fede che Dio vuole parlare al cuore di tutti voi. Io stesso sono l’incarnazione di ciò che ti insegno. Perciò, per grazia di Dio, posso e desidero darvi i mezzi per questa ricerca. Miei cari figli, l’interiorizzazione vi condurrà alla santità e alla vita eterna. (24/01/1995)

Ho bisogno di ricordarvi ancora una volta la necessità della preghiera. La cosa più ricca della terra non può essere paragonata in valore a un cuore contrito. Chi prega rende possibile l’impossibile. Ciò che per noi è estremamente difficile, nelle mani di Dio diventa facile, e ciò si ottiene attraverso la preghiera. La persona che prega con il cuore non cadrà mai nel peccato, perché avrà sempre la vicinanza di Dio e degli Angeli del Cielo a sostenerla. Amati figli, prendetevi qualche ora della giornata per pregare e avrete la pace di Dio come ricompensa. (07/03/1995)

Una volta per tutte è necessaria una presa di coscienza urgente dei cammini di preghiera. Lei è il mezzo attraverso il quale Dio instaura il dialogo tra l’uomo e Lui; e questo va affrontato con obiettività e sincerità. (22/06/1993)

Vorrei sentire in tutti voi la disponibilità a dire sempre “Sì” alla volontà di Dio. Vorrei che questo “Sì” fosse una vera resa, perché questa parola significa segno di creazione e non di passività. Pertanto, raccomando a tutti che, nella preghiera, precedano le loro preghiere con queste parole: “Signore, sia fatta la tua volontà”. La preghiera che inizia con il desiderio di abbracciare la volontà di Dio e finisce con l’intenzione di metterla in pratica rende immuni dalla pigrizia, dallo scoraggiamento e aiuta a dare a questo “sì” la forza necessaria per non condizionarlo. Figli miei, siamo creature premurose di Dio, e come tali abbiamo bisogno di conoscere e gustare la verità attraverso la preghiera. A causa dei nostri limiti, entreremo in contatto con questa verità solo se siamo in piena comunione con il pensiero puro, che è Dio. Gesù stesso, insegnando ai farisei a pregare e richiamando la loro attenzione sull’esteriorità con cui pregavano, disse: «Quando vuoi pregare, entra nella tua stanza, chiudi le porte e parla con il Padre in segreto». Questo perché sa che la preghiera consiste nell’entrare in se stessi e nel chiedere a Dio, attraverso la verità, spiegazioni per tutto ciò che ci accade e aiuto per la nostra mancanza di fiducia nella sua divina Provvidenza. Dio, nella sua infinita Misericordia, ci risponderà prontamente. (22/11/1994)

Vi guardo tutti con l’affetto di una madre e trasmetto a ciascuno di voi il desiderio ardente di aiutarvi nel proposito di una maggiore vicinanza a Dio attraverso la preghiera personale. Rifletti sull’atteggiamento dell’uomo che, urlando, gridò a Gesù di guarirlo. Coloro che hanno accompagnato mio Figlio hanno avvertito quell’uomo di stare zitto e di non fare tanto clamore. Chiese a Gesù di guarirlo, perché era fiducioso che la sua preghiera sarebbe stata esaudita. Egli stesso ha fatto giungere il suo grido a Gesù, senza intermediari. Allora gridate voi stessi il nome di Gesù, perché possiate ottenere, attraverso il suo immenso amore per l’umanità, le grazie necessarie alla guarigione del corpo e dello spirito. Perché chiedere loro di pregare per te, quando Dio vuole ascoltare ciascuno, quando questo è possibile? La preghiera fraterna è fondamentale e di immenso valore, ma non sostituisce il grido di un’anima contrita in un dialogo fiducioso con il Dio che intendiamo avere come Padre. Fidatevi e pregate gli uni per gli altri, ma tenete sempre presente la figura dell’uomo che, a grandi grida, gridava la sua guarigione, indifferente alla discrezione richiesta da chi era con Gesù. Ogni volta che puoi, chiedi per te stesso, con il cuore aperto. Dio vuole ascoltarli come un Padre amorevole, pronto a servirli. (09/11/1993)

Se vuoi condurre la tua vita credendo solo nelle cose materiali, disprezzando il dono più grande della vita, che è il dialogo con Dio, non andrai da nessuna parte. Credi che Dio è nella vita di tutti, che gli piaccia o no. Incontra Dio attraverso la preghiera. (09/03/1993).

In paradiso, ti aspetto. Perché ciò avvenga, è essenziale che scoprano il vero valore della preghiera. Importante quanto l’aria che respirano è la presenza costante di Dio nelle loro vite. (09/03/1993)

Insisto: prega! Dedica qualche ora della giornata al dialogo con Dio. Stai vivendo giorni di totale dispersione, e questo ti tiene lontano dal Cielo. Le strutture con cui hanno a che fare quotidianamente creano un’apparenza di normalità e li portano a dimenticare l’esistenza di Dio nella loro vita. Non lasciarti trasportare solo dai beni materiali, dimenticando i beni spirituali. (27/04/1993)

È mia intenzione portare a voi mio figlio Gesù attraverso la pratica della preghiera, unica via efficace per questo incontro. (18/05/1993)

Non aggrapparti a formule di preghiera sofisticate che, senza rendersene conto, ti allontanano da Dio. Sii semplice e sincero quando dialoghi con il Cielo, e il Cielo ti ricompenserà con le grazie di una pace duratura. Oggi, ancora una volta, concludo chiedendo: pregate per la pace. (08/06/1993)

Uno dei maggiori problemi dell’umanità con le cose del Cielo è la dispersione. Un cuore disperso non sarà mai in sintonia con Dio. Prega con attenzione e sincerità. Dio risponderà loro, se questo sarà fatto secondo la volontà divina. (22/06/1993)

Con il progresso della comunicazione, oggi diventa possibile, in pochi minuti, sapere cosa sta succedendo ai confini della terra. Questo vi è stato dato da Dio affinché possiate conoscere il potere distruttivo del peccato in tutto il mondo in questi ultimi tempi. Osservate, e vedrete che devono essere prese misure urgenti affinché la violenza e l’apostasia non prendano il sopravvento sul paese. Aggrappati alla preghiera, prega duramente per affrontare questo potere, prima che sia troppo tardi. Non aver paura; con la forza maggiore della preghiera, c’è ancora speranza. (06/07/1993)

Sento la corrispondenza di un piccolo gruppo alle mie richieste di preghiera. Questo mi conforta e rafforza la Chiesa. Non puoi immaginare il potere di questa pratica. È uno dei mezzi attraverso i quali è possibile la realizzazione della mia Opera. (20/07/1993)

Con le vostre preghiere ei vostri sacrifici, acquisisco una forza sempre maggiore per questo movimento per la salvezza di migliaia di anime. Non rinunciare alla speranza e rimani fermo. Il mondo ha bisogno delle tue preghiere. (31/08/1993)

Sono Theotokos (Madre di Dio) e anche tua, e voglio che tu sappia, in questo mese consacrato al Sacro Cuore di Gesù, che la preghiera accompagnata dall’amore e dall’umiltà sono le armi più potenti contro il diavolo. (13/06/1995)

In questo secolo segnato dall’ateismo, il silenzio e il raccoglimento nella preghiera costituiscono un’arma potente contro l’assalto del male. Nel silenzio, dove Dio parla nel cuore di ciascuno di voi, voglio che guardi e preghi; stai attento affinché il diavolo non ti domini. (27/06/1995)

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